Le misure utili per difendersi dallo stalker
Si parla tanto di molestie sessuali ma chi è lo stalker, ossia il molestatore? Può essere l'amante abbandonato che non riesce ad accettare l'abbandono, il collega di lavoro che non è stato mai considerato, il mitomane.
L'elenco è lungo e risulta da una ricerca che il mezzo più utilizzato per arrecare molestie è il telefono. Quegli squilli inquietanti in piena notte. Nell'anonimato.
Ora il molestatore adopera anche gli SMS o i servizi della rete internet come chat ed e-mail. Per non parlare di pedinamenti, appostamenti, incontri "casuali" per strada, sotto casa, sul luogo di lavoro. E si tratta, come dicono gli psicologi, di "momenti drammatici" perché il molestatore, in questi casi, passa alla fase di attacco, con un rischio di violenza specie se all'approccio diretto fa seguito un rifiuto.
L'escalation della persecuzione passa anche attraverso l'invio di doni significativi o le scritte volgari sotto l'abitazione, gli sfregi all'automobile della vittima, gli atti vandalici nei confronti della persona molestata o dei suoi cari.
Risulta da uno studio americano riportato da BeneFit, sulla frequenza e le caratteristiche dello stalking effettuato su un campione di 8mila donne e altrettanti uomini, che la presenza di molestie assillanti riguarda l'8% della popolazione femminile e il 2 per cento di quella maschile.
Il 74% delle vittime ha un'età compresa fra i 18 e i 39 anni. La maggioranza inoltre conosce il proprio molestatore. E in particolare il 595 delle vittime-donna é stata molestata da un ex compagno ( nella maggior parte dei casi con violenza fisica) e solo il 23% da uno sconosciuto.
Per gli uomini il quadro è differente perché le molestie arrivavano più frequentemente da conoscenti o persone sconosciute. I maschi più a rischio sono i medici, gli infermieri, gli psicologi perché spesso la dedizione professionale può essere scambiata per un interesse affettivo, specie se il paziente ha disturbi psichici.
Anche l'avvocato che ha perso la causa, il giudice che ha inflitto una condanna, il chirurgo plastico che ha sbagliato il restauro, sono a rischio di molestie.
Ma posto che per gli uomini ci sono comunque meno pericoli, quale è il modo per tutelarsi? Riportiamo alcune misure utili per opporsi allo stalker: prima di tutto cambiare tutti i canali di comunicazione, dai numeri di telefono all'indirizzo e-mail. Potenziare tutti i sistemi di protezione dell'abitazione, dal cambio della serratura all'allarme. Modificare le proprie abitudini in fatto di tragitti e di luoghi frequentati.
Se necessario usare il cognome da nubile o viceversa quello del marito sul luogo di lavoro. Registrare le telefonate e tenere un diario per poter dare indicazioni valide semmai si dovesse chiedere l'ausilio della polizia. Nei casi più gravi cambiare casa o posto di lavoro.
Ricordare che il molestatore si nutre dei comportamenti di paura della vittima o delle sue reazioni rabbiose. Quindi la strategia migliore è quella di mostrare indifferenza e distacco. Non si è rivelato mai vincente il tentativo di spiegarsi civilmente, come si suol dire, con l'ex partner che si è trasformato in un persecutore
Fonte: http://canali.libero.it/salute